Visualizzazione post con etichetta Comunicato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comunicato. Mostra tutti i post

domenica 29 gennaio 2012

La Città Desiderabile

Le proposte Ecodem per un Governo Sostenibile delle Comunità e dei Territori

lunedì 13 febbraio ore 17:30
Palazzo dei Convegni - C.so Matteotti - Jesi

All'incontro sono stati invitati i candidati alle Primarie cittadine del centrosinistra:
     Augusto Melappioni
     Daniele Olivi
     Stefano Tonelli
     Nicola Vannoni
     Roberto Vecci
La Città Desiderabile: efficienza energetica; rinnovabili e green economy; stop al consumo di suolo e riqualificazione delle aree urbane; mobilità sostenibile e potenziamento del trasporto pubblico; più civismo; legalità e stili di vita ecologici.
“Se c’è una nuova frontiera del buongoverno, questa è nell’Ambiente, nella Green Economy, nella piena Sostenibilità. Futuro dell’economia e qualità della vita passano in gran parte da qui…”

I cittadini sono invitati a partecipare

lunedì 21 novembre 2011

INVITO

Meno 100 chili racconta come si può ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro.
Alternando l’approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, Roberto Cavallo passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Dai detersivi alla spina all’acqua del rubinetto, dai trucchi per ottenere il compost direttamente a casa propria all’uso degli ecopannolini. Dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti. I risultati potranno sorprenderci.
Perché se è vero che produciamo un sacco di rifiuti, che inquinano e impongono la costruzione di discariche e inceneritori, è anche vero che ridurli è facile, vantaggioso e pure divertente.

Roberto Cavallo è nato a Torino nel 1970 ed è stato assessore all’ambiente del Comune di Alba. È il fondatore di ERICA, azienda leader nella consulenza tecnica e comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche. Ha pubblicato Il compostaggio domestico. Tecniche e consigli utili (Astegiano Editore, 2007), ed è autore e protagonista dello spettacolo teatrale Meno 100 kg. Ricette per una dieta della nostra pattumiera, a cui è ispirato questo libro. 

domenica 16 ottobre 2011

Appello per la non approvazione della proposta di legge n. 90/11 “Norme in materia di gestione dei corsi d'acqua”

Le sottoscritte associazioni chiedono ai consiglieri regionale delle Marche di non approvare la proposta di legge n. 90/11 “Norme in materia di gestione dei corsi d'acqua” perché i tre articoli di questa legge avente come “fine di assicurare la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria ed ordinaria necessarie per la prevenzione e la messa in sicurezza della regione fluviale rispetto al rischio idrogeologico e agli squilibri fisico-ambientali”, permettendo di prelevare la preziosa ghiaia avrà invece l'effetto opposto, come ormai l'esperienza ed ogni trattato di ingegneria idraulica ci conferma.

Nel corso degli anni si è andati ad occupare aree che erano destinate all'espansione naturale del fiume e spesso gli interventi fatti sotto il principio della difesa idraulica e di una maggiore sicurezza del territorio hanno aumentato il rischio idrogeologico nel nostro Paese. Alla luce dell'esperienza fatta abbiamo il dovere di un'inversione di tendenza rispetto all'approccio classico di sistemazione idraulica dei corsi d'acqua andando ad una corretta gestione del territorio.

Il problema posto dalla necessità di interventi e la scarsità delle risorse finanziarie disponibili non può essere superato attraverso “la valorizzazione del materiale litoide” perché questa operazione porterà più costi ambientali ed economici che benefici:
  1. L'incisione dell'alveo prodotto dall'estrazione innesca una erosione delle sponde e migrazione longitudinale e laterale in tratti precedentemente stabili, con conseguente aumento dell'instabilità.
  2. L'incisione dell'alveo prodotto dall'estrazione è accompagnata da un abbassamento del pelo libero dell'acqua fluviale ed ha come risultato la destabilizzazione delle pile dei ponti o altre strutture su piloni, mentre condotte o altre strutture sepolte sotto il fondo possono essere esposte o danneggiate.
  3. L'incisione dell'alveo prodotto dall'estrazione è accompagnata da un abbassamento del pelo libero dell'acqua fluviale e delle falde ad essa idrogeologicamente connesse. L'approfondimento dell'alveo ed il suo “effetto canalizzante” riduce la ricarica naturale delle falde ed aumenta le difficoltà di approvvigionamento idrico.
  4. L'incisione dell'alveo prodotto dall'estrazione è accompagnata da un abbassamento del pelo libero dell'acqua fluviale e delle falde ad essa idrogeologicamente connesse nelle zone costiere favorisce l'ingresso del cuneo salino.
  5. Il deficit di sedimenti trasportati al mare prodotto dall'estrazione avrà effetti sull'equilibrio delle coste, innescando o accentuando l'arretramento delle spiagge, con la conseguenza di maggiori interventi per la loro salvaguardia e con aumento dei relativi costi d'intervento.
  6. L'effetto complessivo dell'escavazione e generalmente quello di un aggravio della pericolosità idraulica a valle dell'intervento, per l'arrivo di portate di piena. In pratica si trasferisce il problema a valle. Per l'effetto della canalizzazione e la riduzione di scabrezza si verifica un'accelerazione della corrente che accentua il picco di piena a valle.

Per concludere la diffusa opinione che l'estrazione di inerti sia positiva ai fini idraulici “se scavo l'alveo diventa più profondo; quindi ci passa più acqua e aumenta l'efficienza idraulica” può avere un effetto immediato positivo in loco ma crea molti altri problemi, spesso sottovalutati perché si manifestano in tempi lunghi.

Certi che Lei presterà la massima attenzione alle problematiche da noi sollevate , chiediamo una riapertura della discussione per una norma che sappia meglio cogliere gli obiettivi “di prevenzione e la messa in sicurezza della regione fluviale al rischio idrogeologico e agli squilibri fisico-ambientali” e raggiungere il “buono stato” ambientale dei corsi d'acqua così come ci viene richiesto dall'Unione Europea.
La valutazione integrata del “buono stato” ambientale, che deve essere raggiunta entro il 2015, tiene conto degli aspetti idrologici e di quelli morfologici tra i quali la vegetazione ripariale: per la sua funzione fondamentale nel controllo dell'erosione delle sponde, nella funzione di filtro e depurazione delle acque e, non ultimo, di sito di nidificazione di specie rare e minacciate di Ardeidi inseriti nell'allegato I della Direttiva 79/409 della Unione Europea, come la Nitticora e la Garzetta, che costituiscono garzaie di grande importanza conservazionistica.
Distinti saluti.
I firmatari: Associazione Naturalistica Argonauta, Italia Nostra Marche, La Lupus in Fabula – Pesaro, Legambiente Marche, Pro Natura Marche e WWF Marche, Ecologisti Democratici Vallesina, Associazione Ekoclub International Marche; L'Ondaverde ONLUS; Associazione Pescatori Dilettanti Valtenna, U.N.Pe.M Marche.

sabato 14 maggio 2011

INVITO incontro sul tema referendario dell'acqua

Gli Ecologisti Democratici della Vallesina
organizzano:

venerdì 20 maggio ore 21.15
presso l’Ostello “Villa Borgognoni”
Jesi, via Crivelli 1  (angolo via Gramsci)
un incontro sul tema:

H2O: BENE COMUNE  Acqua e servizio idrico integrato: gestione e regole.Prospettive prima, dopo  e “oltre” il Referendum del 12 e 13 giugno
Interverranno:

Bengasi Battisti  - Sindaco di Corchiano (VT), promotore Forum Italiano Acqua Bene Comune
Enzo Giancarli - Cons. Regionale, Presidente Comm. Ambiente Regione Marche
Marisa Abbondanzieri - Presidente ATOO n°2
Ferdinando Avenali  - Presidente Multiservizi SpA
Paolo Cognin - Centri Sociali Marche, Forum Italiano Acqua Bene Comune
Gianluca Fioretti  - Sindaco di Monsano e Presidente degli Ecodem Vallesina
Coordina

Maria Teresa Bianciardi - Corriere Adriatico

la cittadinanza è invitata a partecipare

sabato 16 aprile 2011

INVITO Costituzione Comitato Vallesina "Vota Sì per fermare il nucleare"

Abbiamo l’opportunità di dare al Paese un futuro nuovo. Il referendum del 12 e 13 giugno è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese.
Come già sapete, si è stato costituito ed è operativo il Comitato nazionale e regionale “Vota Sì per fermare il nucleare”, formato da un vasto schieramento unitario di organizzazioni sociali (vedi elenco), di diverso orientamento politico e culturale a cui la sua associazione ha aderito.
Noi vogliamo costruire un Comitato nella Vallesina per mettere la nostra energia, smascherare i trucchetti dei nuclearisti e far capire cosa davvero è più utile, sicuro e conveniente per gli italiani.
Un coordinamento in cui siamo tutti favorevoli al referendum come strumento di democrazia ma anche preoccupati che la scelta del ritorno al nucleare blocchi il processo di innovazione in campo energetico già in atto.
La sfida è molto ambiziosa: convincere a recarsi al voto non meno di 25 milioni di cittadini e far prevalere il SI’.
Per raggiungere questo obiettivo, importantissimo per il Paese, riteniamo sia che strategico organizzarci e coordinarci anche nella nostra Vallesina con un comitato locale “Vota Sì per fermare il nucleare”.
Per condividere ciò, abbiamo pensato di promuovere un primo incontro il giorno
mercoledì 20 aprile alle ore 18,00
presso il Cantinone a Jesi
in via in via San Marino a Jesi
(a pochi passi da Porta Valle)

Confidando nella Tua partecipazione, Ti salutiamo cordialmente.

Per conto del Comitato Regionale
Mario Argentati
Leonello Negozi
Vincenzo Russo

domenica 6 marzo 2011

Dal governo un duro colpo alle energie pulite

Il decreto approvato oggi dal governo è un duro colpo per il settore delle energie rinnovabili: di fatto rischia di produrre un blocco degli investimenti, sopratutto per il fotovoltaico. E' vero che è sparito l'assurdo tetto degli 8mila MW (7 volte meno dell'obiettivo che si è data la Germania!), anche per effetto della mobilitazione di un gran numero di imprese, associazioni, cittadini. Ma, lasciando totalmente nell'incertezza il sistema degli incentivi che sarà in vigore a partire dal prossimo giugno, per di più con indefiniti ‘tetti annuali’, il decreto è destinato a bloccare ogni nuovo investimento per la produzione di energia elettrica da solare”: questo il commento di Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici.

“Una bruttissima vicenda: il governo se ne è infischiato del parere approvato alla unanimità dal Parlamento, ha ignorato le preoccupazioni espresse dalle imprese e dalle associazioni ambientaliste. Non siamo mai stati contrari ad una riduzione graduale degli incentivi, in relazione ai minori costi delle tecnologie ed alla semplificazione delle procedure, né ovviamente alla necessità di contrastare eventuali abusi e speculazioni: ma l'operazione del governo è di tutt'altra natura, perché getta nell'incertezza un settore che avrebbe invece bisogno di regole certe e durature, e produce danni seri proprio al settore dell'economia che più di ogni altro ha in questi anni prodotto investimenti e occupazione”.

“Bisognerà – conclude il presidente Ecodem - proseguire ora la mobilitazione per fare almeno in modo che il decreto sui nuovi incentivi da varare nei prossimi mesi ristabilisca le condizioni essenziali per dare una prospettiva di sviluppo al settore, evitando di andare in senso contrario rispetto all'Europa che scommette sulla green economy”.

martedì 18 gennaio 2011

Monsano verso “Rifiuti Zero 2023”

     Primo Comune nelle Marche, 20° in Italia, istituisce l’Osservatorio sui Rifiuti. Un preciso impegno verso la piena sostenibilità

   Nel corso del suo ultimo Consiglio Comunale, il Comune di Monsano ha aderito con voto unanime al percorso verso il traguardo “Rifiuti Zero” entro il 2023, istituendo l’Osservatorio Comunale dei Rifiuti che seguirà concretamente l’amministrazione comunale in tale percorso.

   Dopo i Comuni soci di Capannori (LU), Colorno (PR), Monte San Pietro (BO), Corchiano (VT), Aviano (PN), Seravezza (LU) e Giffoni Sei Casali (SA), dunque, anche Monsano aderisce alla Strategia internazionale “Zero Waste”, in linea con quanto proposto dalla Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (di cui il sindaco di Monsano è presidente).

   Impegnato concretamente sul tema dei rifiuti, Monsano interviene sui due livelli possibili e attuabili per un Ente locale. Da una parte, ha introdotto la raccolta differenziata attraverso il porta a porta spinto, con una percentuale ormai stabile del 65% ed un’ottima composizione merceologica della componente organica (solo l’1,1% di impurità a novembre 2010, la migliore in ambito provinciale). Dall’altra, il Comune virtuoso attiva progetti concreti per la riduzione a monte della produzione dei rifiuti. Tra questi, l’acqua del rubinetto (eccellente, di Gorgovivo) per le mense scolastiche; detersisi e prodotti alla spina nei negozi; kit di pannolini lavabili forniti ai nuovi nati e ai bambini di età dai 0 a 2 anni; le borse per la spesa in tessuto riciclabile fornite ai cittadini, all’interno della campagna nazionale “Porta la Sporta” per l’eliminazione delle buste in plastica; le stoviglie in mais per le feste e sagre paesane; “lavanoci”, il frutto indiano da usarsi al posto dei detersivi, fornito ai cittadini; le altre iniziative in collaborazione con il Consorzio “CIR33”, l’imminente apertura del Centro per il “Ri-uso” dei beni durevoli e di imballaggi, che possano essere riammesi nel ciclo di utilizzo.
   Iniziative e progetti volti alla sensibilizzazione della cittadinanza verso consapevoli atteggiamenti ed etici stili di vita per la riduzione degli sprechi, nonché per l’uso e il ri-uso di materiali e beni riciclati che dovranno dirigersi verso una unica direzione: l’abbattimento a monte della produzione del rifiuto, nella sua accezione corretta e virtuosa di “risorsa”.
   A tale scopo, è stato istituito l’Osservatorio comunale dei Rifiuti, con il compito di promuovere iniziative e progetti, e di monitorare in continuo il percorso verso il traguardo “Rifiuti Zero”, indicando criticità e soluzioni per renderlo verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi, anche alla luce della realtà e del quadro normativo locale e nazionale.
   Presidente dell’Osservatorio è il Prof. Paul Connet, dell’Università St Lawrence dello stato di New York, il fautore della “Zero Waste Strategy”, il quale, oltre ad essere in contatto diretto con le molteplici realtà internazionali attivamente impegnate verso “Rifiuti Zero”, conosce da oltre un decennio l’evolversi della gestione dei rifiuti sul territorio nazionale.
   Gli altri componenti sono: il Sindaco di Monsano Gianluca Fioretti; l’Assessore all’Ambiente Dante Danti; i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza, Marco Cardinali e Riccardo Zuccaro; il Responsabile dell’Area Tecnica o un suo delegato; il Direttore del Consorzio “CIR33” Laura Filonzi; Andrea Valentini, della Scuola Agraria del Parco di Monza; il Referente italiano della “Rete Nazionale Rifiuti Zero”, Rossano Ercolini; il Presidente della Cooperativa “Erica” e di AICA (Ass. Internazionale per la Comunicazione Ambientale) Roberto Cavallo.
   “La strategia “Rifiuti Zero - affermano il sindaco di Monsano Gianluca Fioretti e l’Ass. all’Ambiente Dante Danti - non rappresenta un’utopia, ma una forte e concreta assunzione di responsabilità, verso la riduzione della produzione del rifiuto e contro gli inceneritori. Un preciso impegno, progettuale e naturalmente politico, che coinvolgerà tutta l’Amministrazione comunale e la Comunità monsanese, nella certezza che anche attraverso una corretta gestione della “risorsa-rifiuto” passa e si accresce la consapevolezza che il modello attuale di sviluppo non più è sostenibile né per i nostri territori né per le generazioni future”.

   “L’obiettivo che da anni persegue la Provincia di Ancona - dichiara la Presidente Patrizia Casagrande - punta sulla piena sostenibilità ambientale e, quindi, sui rifiuti zero e il riciclo, per una progressiva riduzione dell’attività delle discariche. I successi raggiunti nel nostro territorio in questa direzione sono decretati dai premi che ogni anno riceviamo come “Comuni ricicloni”. Tra le amministrazioni comunali, - prosegue la presidente, - quella di Monsano è punto di riferimento per una serie di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini alle più concrete buone pratiche, in uso a livello internazionale. Un Comune che ha il merito di non abbassare mai la guardia in materia di rifiuti, ma di guardare alla questione riduzione dei rifiuti con una lungimirante visione di prospettiva che li connota come risorsa”.

   “Il traguardo che si pone il Comune di Monsano è pienamente condiviso dalla Provincia - dichiara l’Asessore provinciale all’Ambiente, Marcello Mariani - con azioni dirette ai cittadini: dal compostaggio domestico esteso all’intero territorio e che prevede la riduzione della TARSU ai cittadini partecipanti, agli Ecopannolini per i neonati, alla raccolta degli oli domestici integrale sino alle fontanelle pubbliche per l’acqua per la riduzione della plastica. Solo nel 2009, - conclude, - la raccolta differenziata nella Provincia di Ancona ha consentito di evitare l’immissione in atmosfera di oltre 50 milioni di chili di CO2, equivalente a un bosco di 57 mila alberi. Vogliamo che questo bosco virtuale sia sempre più grande, e l’impegno del Comune di Monsano ci aiuta a realizzarlo”.

giovedì 21 ottobre 2010

Contro la realizzazione di stoccaggio di scorie nucleari sul territorio regionale

Di seguito il testo della mozione presentata dal consigliere Binci ed approvata dal Consiglio regionale in data 12 ottobre 2010:
Premesso:
che nel 1987 il popolo italiano si è pronunciato per via referendaria sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro paese; che nel mondo, pur essendo attive molte centrali nucleari, la percentuale di energia prodotta resta modesta (il 6,4 per cento), costosa (rispetto alle altre fonti), in via di esaurimento (a causa del combustibile uranio);
che anche dopo il 1987 frequenti sono stati gli incidenti, immutati e pericolosi restano gli impatti ambientali, i rischi per la sicurezza della popolazione e le difficoltà per trovare le soluzioni definitive per lo smaltimento delle scorie radioattive, certi sono gli aumenti dei costi dell’uranio;
che l’Italia si deve dotare di un coerente organico piano energetico nazionale che si basi su politiche e misure per l’efficienza e il risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili e su un uso efficace delle fonti fossili per la fase di transizione;
Considerato:
che le scorie radioattive prodotte dalle centrale nucleari italiane dismesse non hanno ancora trovato un sito di stoccaggio definitivo, evidenziando l’enorme problema della lavorazione e stoccaggio in sicurezza delle scorie radioattive prodotte che permane anche con le attuale tecnologie di produzione di energia nucleare;
che la Sogin, società controllata al 100 per cento dal Ministero dell’economia e dello sviluppo economico, ha presentato in questi giorni al Governo il piano di individuazione di 52 aree potenzialmente idonee per ospitare i depositi di rifiuti radioattivi;
che tra i siti di stoccaggio di scorie nucleare individuati, sparsi su tutto il territorio nazionale, risulta anche un’area agricola di circa 300 ha situata nella Vallesina;
che la Regione Marche, ha adottato il Piano energetico e ambientale regionale che prescinde totalmente dal possibile apporto dell’energia nucleare e considerato prioritari gli investimenti e le regole per favorire il risparmio e l’efficienza nei consumi energetici, le fonti rinnovabili e le tecnologie efficienti per le produzioni energetiche, con impianti, reti, iniziative già positivamente avviate sul territorio;
L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
si dichiara contraria alla realizzazione dello stoccaggio di scorie radioattive nelle Marche ed
IMPEGNA
la Giunta regionale ad opporsi alla realizzazione di depositi di scorie radioattive nel proprio territorio, a tutti i livelli decisionali e istituzionali, in quanto lo stoccaggio di scorie nucleari metterebbe a grave rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, l’ambiente e le attività agricole turistiche della Regione.

giovedì 14 ottobre 2010

Appello per la proroga delle detrazioni del 55%

La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Nel quadriennio il costo totale dellʼinvestimento è stato stimato in 11,7 miliardi di euro ed avrebbe comportato un mancato gettito per lʼerario di 6,4 miliardi.
Per l'Enea, la detrazione del 55% è un provvedimento”anticiclico” cioè che innesca l'economia, come ha fatto negli ultimi due anni. Ed il Cresme, a cui LʼEnea ha affidato lo studio, ha calcolato che il risparmio sulla bolletta energetica è stimabile in 3,2 miliardi di euro (dato valutato su 8 anni). A questi si aggiungerebbero 3,3 miliardi di gettito fiscale aggiuntivo (IVA, Irpef, Ires delle imprese e dei professionisti coinvolti). Ulteriori 3,8 miliardi sarebbero imputabili allʼincremento dei valori immobiliari.
Quindi il beneficio del Sistema Paese ammonterebbe a circa 10 miliardi a fronte dei 6,4 a cui avrebbe dovuto “rinunciare” lʼerario.

Nel caso che la detrazione non venisse prorogata, il Cresme stima un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011, causato dall’interruzione del maggiore gettito generato dagli investimenti. Ed a questo va aggiunto: il rallentamento delle potenzialità di innovazione tecnologica e di efficientamento energetico degli edifici; l'interruzione della crescita virtuosa del risparmio energetico e della limitazione della emissione di CO2; il disimpegno pubblico alla crescita culturale in ambito ambientale, che non gioverebbe ad un Paese che ha tutto da guadagnare dalla tutela del proprio patrimonio.

Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Mancano 78 giorni allo scadere delle agevolazioni.

Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione.

Firma l'appello per la loro proroga.

sabato 25 settembre 2010

Comunicato dell'esecutivo

Un articolo sul Messaggero del 20 settembre dal titolo “Verso il congresso PD Jesino ...” indica negli Ecodem una fazione del Pd nella competizione per la segreteria cittadina di Jesi. Abbiamo telefonato al giornalista Matteo Tarabelli chiedendogli da quale fatto, affermazione o altro lui evince ciò.
Non ve ne sono.

Gli Ecologisti Democratici non sono una fazione/corrente all'interno del Partito Democratico e non lo saremo a Jesi. Come esecutivo siamo impegnati alla costruzione di un Circolo che sia un punto di riferimento per l’ambientalismo riformista, anche oltre i confini del Pd e la qualità ed il numero degli iscritti (il 40% non risiede a Jesi) evidenziano queste diverse sensibilità e posizioni partitiche. Sensibilità e posizioni in parte espresse nell'esecutivo, che guiderà il Circolo fino all'assemblea elettiva (da tenersi entro l'anno). Assemblea elettiva nella quale gli iscritti al Circolo eleggeranno (a scrutinio segreto) il futuro gruppo dirigente.

Come componenti dell'esecutivo degli Ecologisti Democratici Vallesina non possiamo che riaffermare quanto detto nell'assemblea fondativa.
Gli obiettivi principali che ci prefiggiamo per il Circolo possono essere così sintetizzati:
1°) impegnarci per una politica in cui la qualità ambientale è elemento decisivo per uno sviluppo sociale ed economico fortemente radicato nel territoriale. (come l'iscritto vorrà coniugare questo impegno all'interno della politica e della società civile è una sua personale scelta).
2°) formare dei quadri politici, preparati sulle questioni ambientali; capaci di fondare le loro proposte su basi razionali e scientifiche. (come l'iscritto vorrà trasformare queste conoscenze in decisioni politiche ed impegno civile è una sua personale scelta).

Come Ecologisti Democratici Vallesina vogliamo essere faziosi nell'impegno per uno sviluppo sostenibile e più equo ed ogni iscritto armato di questa partigianeria saprà con determinazione propria decidere con quale squadra giocare (dentro e fuori dal Pd).

Patrizia Pieretti, Eva Sopranzetti, Antonino Alberici, Gianluca Fioretti, Leonello Negozi.

lunedì 20 settembre 2010

Nucleare? Respingilo al mittente.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti parlando di energia, nell'ambito della kermesse organizzata dal Pdl a Cortina d'Ampezzo ha detto: «Il business dell'eolico è uno degli affari di corruzione più grandi e la quota di maggioranza francamente non appartiene a noi. Con Berlusconi abbiamo già stilato un documento fatto di otto punti, che poi magari diventeranno cinque. Un punto che ci penalizza è quello del nucleare: noi importiamo energia. Mentre tutti gli altri paesi stanno investendo sul nucleare noi facciamo come quelli che si nutrono mangiando caviale, non è possibile. Non dobbiamo credere a quelli che raccontano le balle dei mulini a vento, le balle dell'eolico, vi siete mai chiesti perché in Italia non ci sono i mulini a vento? Quello dell'eolico è un business ideato da organizzazioni corrotte che vogliono speculare e di cui noi non abbiamo certo la quota di maggioranza».

Firma la petizione di Legambiente “PER IL CLIMA CONTRO IL NUCLEARE”

venerdì 17 settembre 2010

Chiediamo ai governi regionali ed alle amministrazioni locali

I governi regionali e le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo importante sulla strada della "green economy". Per questo chiediamo loro:

  1. di guidare la rivoluzione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, fare la propria parte nelle politiche per il clima. Servono piani regionali che fissino obiettivi, strumenti, azioni. Piani per il risparmio energetico e per la bioedilizia. Semplificando le procedure per gli impianti. Sostenendo la modernizzazione ecologica dei sistemi produttivi – anche attraverso distretti tecnologici e poli di innovazione per lo sviluppo di nuove filiere industriali.

  2. di contrastare nel territorio la pressione della rendita immobiliare, che ha prodotto un crescente e insostenibile consumo del suolo. Che trova un anello debole negli enti locali, spinti a cercare nelle entrate da oneri immobiliari una copertura alle difficoltà finanziarie. Orientando la pianificazione urbanistica verso la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio. Orientando l’edilizia verso l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica. Prevenendo il dissesto idrogeologico dell’Italia che frana e resta sott’acqua. Tutelando paesaggio, biodiversità, aree naturali protette.

  3. di sviluppare i servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporto pubblico).

giovedì 16 settembre 2010

Chiediamo al governo

  1. di adottare tutte le misure necessarie per rispettare gli obiettivi del protocollo di Kyoto al 2012, e quelli del pacchetto “20, 20, 20” dell’Unione Europea per il 2020;
  2. di confermare gli incentivi economici e fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, ripristinando l’obbligo di certificazione, e per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza;
  3. di lanciare un grande programma di sostegno per le imprese che investono in ricerca e innovazione per produzioni di beni a minore impatto energetico e ambientale;
  4. di semplificare le procedure autorizzative per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  5. di incrementare il fondo nazionale per il trasporto pubblico, premiando le Regioni che sviluppano infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile di persone e merci, come piste ciclabili, tramvie, filobusvie, metropolitane, car pooling, car sharing, bike sharing;
  6. di escludere dai vincoli finanziari del patto di stabilità gli investimenti dei Comuni e delle Province destinati all’efficienza energetica e alle energie pulite.

mercoledì 15 settembre 2010

Ambiente e politica

L'ambiente conta sempre di più nella coscienza individuale e collettiva.
Deve contare altrettanto anche nell'agenda della politica.
  1. Conta di più perché la lotta ai mutamenti climatici è un impegno vitale per il futuro anche prossimo dell'umanità.
  2. Conta di più perché la globalizzazione dello sviluppo economico, con una estensione senza precedenti dei prelievi di risorse naturali e degli impatti sui beni comuni come l’aria,l’acqua , la biodiversità, impone una svolta nelle produzioni e nei consumi per poter vivere meglio in molti e non in pochi , in modo sostenibile per gli equilibri ecologici.
  3. Conta di più, l’ambiente, anche per lo sviluppo: le innovazioni necessarie per produrre, per consumare in modo sostenibile, cioè minimizzando l’impatto sull’ambiente e lo spreco di risorse naturali, sono un fattore crescente di competitività e di successo economico.

venerdì 10 settembre 2010

Angelo Vassallo



Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica barbaramente ucciso per il suo impegno contro la criminalità organizzata, era stato anche promotore e coordinatore del circolo degli Ecologisti Democratici nel Cilento. Gli Ecodem parteciperanno ai funerali con una delegazione formata dal Presidente nazionale Fabrizio Vigni, da Maurizio Conte Presidente regionale e Giovanni Lattanzi dell’esecutivo nazionale.

“Piangiamo la morte di un uomo appassionato ed onesto, di un amministratore che ha dedicato tutto il suo impegno alla salvaguardia dell’ambiente ed alla affermazione della legalità. Un impegno coraggioso che gli è costato la vita. Nel nome di Angelo Vassallo – riportano gli Ecodem in una nota – proseguiremo la battaglia per contrastare la criminalità organizzata e le ecomafie, per fare dell’ambiente una leva per la rinascita del Sud, per dare nuovo impulso ad un movimento di riscossa civile e democratica”.

lunedì 6 settembre 2010

INVITO

giovedì, 9 settembre alle ore 21.30
presso il CANTINONE
in via SAN MARINO - Jesi
(a pochi passi da Porta Valle)

Riunione fondativa del Circolo
ECOLOGISTI DEMOCRATICI VALLESINA

Gli Ecologisti Democratici sono una associazione che intende rappresentare e promuovere l'ambientalismo politico riformista.
Gli Ecologisti Democratici sono aperti all'adesione di tutte le persone interessate all'affermazione delle idee e dei principi della sostenibilità ambientale come criterio irrinunciabile per un benessere e un progresso autentici.

Come ECOLOGISTI DEMOCRATICI VALLESINA gli obiettivi che ci prefiggiamo sono:
  1. impegnarci per una politica in cui la qualità ambientale è elemento decisivo per uno sviluppo sociale ed economico fortemente radicato nel territorio;
  2. formare dei quadri politici preparati sulle questioni ambientali e capaci di fondare le loro proposte su basi razionali e scientifiche.
Passi successivi
  • 31 ottobre Assemblea del Circolo per l'elezione degli organismi dirigenti e dei delegati al congresso regionale. 
  • novembre Congresso organizzativo regionale 
  • 10/11/12 dicembre 1° Congresso nazionale Ecologisti Democratici.
La quota di adesione al Circolo è di 10 euro.

il cannocchiale

sabato 31 luglio 2010

Verso il congresso degli Ecodem


     Si svolgerà a Roma, dal 10 al 12 dicembre, il congresso nazionale della associazione degli Ecologisti Democratici. Lo ha deciso il direttivo nazionale, che nella sua ultima riunione ha di fatto avviato il percorso congressuale.
     A settembre vi sarà una nuova riunione del direttivo per varare il documento politico che sarà poi discusso ad ottobre nelle assemblee dei circoli territoriali e successivamente, entro la fine di novembre, nei congressi regionali.
     Il direttivo, che ha anche approvato il regolamento congressuale ha indicato l’obiettivo di fare del congresso nazionale e di quelli territoriali appuntamenti aperti di confronto sull’ambientalismo, sulle prospettive del PD e del centrosinistra, sui programmi per la green economy e per l’Italia. “ Sarà non solo l’occasione per fare un bilancio dei primi tre anni di vita degli ecodem e ridefinire il ruolo dell’associazione come soggetto ancor più punto di riferimento dell’ambientalismo politico nel centrosinistra – ha detto Fabrizio Vigni – ma anche per dare una scossa in positivo al PD su tre temi fondamentali: l’identità del riformismo nel 21° secolo, un programma per l’Italia che metta al centro la green economy, la battaglia per la legalità e per la buona politica.”

giovedì 29 luglio 2010

Costituzione circolo Ecologisti Democratici Vallesina

Gli Ecologisti Democratici sono oramai una realtà strutturata nel territorio e presente in tutte le regioni italiane.
Luigino Quarchioni, componente del Direttivo Nazionale degli Ecodemocratici, in collaborazione con altri volontari sta lavorando per strutturare anche nella regione Marche l'Associazione.
Il piano di strutturazione regionale dell'Associazione prevede le fasi seguenti:

  • nascita di almeno un Circolo ogni provincia;

  • svolgimento di un congresso regionale organizzativo da tenersi entro novembre 2010.
Le fasi previste per la fondazione/costituzione degli Ecologisti Democratici Vallesina sono le seguenti:

  1. sottoscrizione da parte dei soci fondatori dell'atto costitutivo, elezione del comitato direttivo (temporaneo) ed approvazione dello statuto;

  2. attuazione dell'assemblea elettiva degli organismi statutari da effettuare prima del congresso regionale organizzativo.
Gli scopi principali che ci guidano alla costituzione del Circolo locale sono le idee ed i principi della sostenibilità ambientale come criterio irrinunciabile per un benessere ed un progresso autentico.
Convinti che tali obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso la formazione di vasto gruppo dirigente e di tanti cittadini che affermino nella politica le ragioni dello sviluppo sostenibile: uno sviluppo che soddisfi i bisogni materiali, culturali, sociali delle persone e delle comunità; senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni; senza compromettere l'ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta; anzi valorizzando la qualità ambientale come un fattore cruciale del benessere economico e sociale.

Per maggiori informazioni sull'Associazione Ecologisti Democratici nazionale puoi consultare il sito:
Se sei interessato ad essere un socio fondatore del Circolo o vuoi ulteriori informazioni puoi contattarci all'indirizzo e_mail: