venerdì 8 ottobre 2010

Assemblea nazionale PD: dichiarazione di Fabrizio Vigni presidente nazionale Ecodem

Dalla Assemblea nazionale del Partito Democratico ci aspettiamo scelte chiare su alcuni punti essenziali del programma. Già nella precedente assemblea, con l'approvazione del documento sulla Green Economy, si è messo un primo importante pilastro per la costruzione di un progetto per l'Italia, alternativo alla destra, che abbia al centro la sfida ambientale.
Ora è necessario che anche le altre parti del programma siano coerenti con questa impostazione. Alcuni dei documenti che verranno portati in Assemblea, anche grazie al contributo degli Ecologisti Democratici, contengono proposte che vanno nella direzione giusta: l'uso della leva fiscale per orientare l'economia verso l'innovazione ecologica, le politiche per la mobilità sostenibile, la scelta di puntare sulla agricoltura di qualità dicendo no agli Ogm.

giovedì 7 ottobre 2010

La Green Economy può essere un'opportunità per l'occupazione giovanile?

A Fabriano si è svolto nel mese di settembre il talk show “Verde Speranza” – Il possibile cammino di un territorio verso un’economia sostenibile” condotto dal giornalista Luca Pagliari. All'incontro erano presenti realtà aziendali del territorio: Ecoenergy04 con impianti di energia alternativa; General Building Spa con impianti fotovoltaici; Sordi Impianti con il solare termico e sistemi termoidraulici; l’Oleificio Montedoro, con una filiera di produzione sostenibile e Kube Design con l’arredo in cartone, che hanno portato la loro testimonianza imprenditoriale.
E' stato bello constatare come tutti i rappresentanti di queste aziende “green” fossero molto giovani.

Da qui la domanda: la Green Economy può essere un'opportunità per l'occupazione giovanile?
Per un ragazzo italiano è quasi normale non avere un lavoro: oltre un giovane su quattro è infatti disoccupato. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, il tasso di disoccupazione giovanile, cioè di coloro che hanno un’età compresa tra 15 e 24 anni, è del 26,8%, in aumento rispetto a luglio 2009 (25,7%), ma in diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010. Se ai giovani va male, non va meglio al resto della popolazione: a luglio il tasso di disoccupazione è stato dell’8,4%, stabile rispetto al mese precedente, ma in aumento dello 0,5% rispetto a luglio 2009. In un anno gli occupati sono diminuiti di 172mila unità. Rispetto a giungo 2010 invece si è registrata una diminuzione di 18mila unità (-0,1%).

Come va invece l'economia “green”?
Un indagine condotto da Legambiente Marche su 8 aziende marchigiane “green”: Energy Resources Srl; FAAM Gruop; Gruppo Loccioni; Brandoni Engineering srl; Brandoni Solare Spa; GI&Holding SpA (Gruppo Ghergo); Sistemi 2000& Proget.Ar.Te Group Srl e SPES Scpa ha dato i seguenti risultati:
  1. Il fatturato del 2009 è risultato più del doppio del fatturato 2005;
  2. Gli occupati totali di queste aziende sono passati da 673 del 2005 a 1.067 del 2009;
  3. L'età media degli occupati 35,8.
Tutto ciò ci fa ben sperare.
Leonello Negozi

martedì 5 ottobre 2010

Stoccaggio scorie radiattive: la Sogin identifica un area anche nella provincia di Ancona

La SOGIN società controllata al 100% dal Ministero dell’Economia, ha individuato, secondo un articolo pubblicato il 22 settembre dal “Sole 24 Ore”, le 52 aree idonee alla localizzazione delle scorie nucleari. Il criterio di scelta di questi luoghi nasce da un processo di “esclusione”. La Sogin infatti non ha individuato “i luoghi migliori per ospitare il deposito atomico, ma al contrario ha indicato in quali posti l’impianto non va messo”
Una di queste aree idonee allo stoccaggio di scorie radioattive è localizzata nella provincia di Ancona. L'area con dimensioni di circa 300 ettari (l'estenzione dell'impianto di stoccaggio) è situata tra i comuni di Jesi, Osimo e Filottrano, la localizzazione precisa non la si conosce essendo la mappa sottoposta a segreto e non è disponibile.
L'ex ministro ad interim dello Sviluppo economico, Silvio Berlusconi, ha inviato alla Sogin un documento in cui chiede di fermare, per il momento, l'ottimo lavoro già fatto, perché manca l'Agenzia per la sicurezza del nucleare e deve essere condotta la complessa procedura di valutazione ambientale strategica (Vas). Certo, sono molte le località indicate (52) e non in tutte si andranno a realizzare i depositi di scorie nucleari, che potrebbe essere anche uno solo, ma la cosa non ci tranquillizza.

E’ scandaloso – hanno dichiarato i senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante del direttivo Ecodem– che la lista sia tenuta segreta dal Governo. Questo contraddice l’esigenza di procedere nella massima chiarezza e nel coinvolgimento di tutti gli interessi coinvolti alla scelta dei siti nazionali ed è la conferma che il Governo Berlusconi e la sua maggioranza hanno in mente una via militare per il ritorno all’energia atomica, in cui ai cittadini vengono imposte scelte decise da pochissimi senza nessun controllo democratico”.

Come Ecologisti Democratici Vallesina crediamo che il futuro energetici e l'occupazione sono nelle fonti rinnovabili. Il nucleare è antieconomico e pericoloso per i problemi non risolti relativi alla tecnologia, ai siti ed allo smaltimento delle scorie.

Come Ecologisti Democratici Vallesina siamo, insieme ad altre associazioni, impegnati a favore dell'approvazione di una legge di iniziativa popolare per la quale stiamo raccogliendo le firme che promuova l’efficienza energetica, lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e contro il ritorno al nucleare in Italia.